| Il territorio è il risultato
di una lunga attività vulcanica sviluppatasi
dalla fine del Pliocene fino a diecimila anni fa. Lapilli
e ceneri eruttati dai vulcani hanno creato un paesaggio
fertile, ricco di rocce di tufo, peperino e nenfro,
che scavati dai corsi d’acqua hanno creato forre
e strapiombi vertiginosi.
Escursioni di archeotrekking permettono di scoprire
paesaggi intatti.
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La flora |
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La vegetazione mediterranea è
favorita dal clima asciutto e caldo: qui crescono rigogliosi
lecci, pioppi, noccioli, ontani, castagni, roverelle,
querce, con un sottobosco di corbezzoli, agrifogli,
pungitopo, ginestre, felci, muschi. Tantissimi i fiori:
primule, ciclamini, mughetti, pervinche, violette e
orchideacee selvatiche. |
La fauna |
| I dirupi sono l’habitat
ideale di rapaci diurni e notturni come gufi, barbagianni,
allocchi, nibbi e poiane. Le acque offrono rifugio per
la nidificazione di carpe, tinche, persici reali, coregoni,
anguille, ma anche passeri, aironi, anatre e altre specie
migratorie. Tra i canneti si nascondono rane, salamandrine
dagli occhiali, gamberi di fiume, bisce dal collare,
tritoni crestati, barbi, rospi e girini. Boschi e selve
ospitano cinghiali, tassi, istrici, gatti selvatici,
volpi, ricci e caprioli. |
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